FORMULE

Virgo è un osservatorio $ x^2 $ astronomico situato nella piana erbosa che si estende tra i monti pisani e il mare, in località San Frediano di Cascina.

Grande formulazza:

$$ \begin{eqnarray*}F_{\mu,\nu} & = & \partial_{\mu}A_{\nu}-\partial_{\nu}A_{\mu}+ig\cdot[A_{\mu},A_{\nu}]A_{\mu} & = & \sum_{a}A_{\mu}^{a}\cdot T^{a}\end{eqnarray*} $$

In questo laboratorio si dà la caccia delle onde gravitazionali: in due tubi lunghi 3 km, disposti ad angolo retto, un raggio laser rimbalza da parte a parte, aspettando l'esplosione di una supernova all'interno della costellazione della Vergine: in latino virgo, appunto.

Beh, in questo film, ad un certo punto si vede Freud che, in sogno, cerca di leggere un cartello collocato sul muro di una costruzione scura e minacciosa, mentre tutto intorno è buio, tetro, opprimente. Egli si sforza con evidente pena, ma non vi riesce, fin quando, all'improvviso, ecco che la scritta appare leggibile: FRIEDHOF (cimitero, in tedesco) ed egli si sveglia urlando e pieno di sudore.

C'è anche da dire che la visione di questo film era capitata proprio nel bel mezzo di un p eriodo di revival freudiano per me: stavo rileggendo alcuni scritti sulla psicoanalisi, e in particolare il libro di Freud sull'interpretazione dei sogni, cosicché alcune delle atmosfere del film, quasi gotiche, estremamente tetre, mi avevano abbastanza inquietato.

 

Potete capire dunque come mai quando di fronte agli occhi mi apparve l'enorme cartello, con sopra il vero nome dell'osservatorio – tre grandi lettere maiuscole a formare la scritta EGO -- appena leggibile tra la nebbia, e che è poi il vero nome dell'osservatorio: the European Gravitational Observatory, io abbia sgranato gli occhi e abbia pensato: “ma cosa c'era nel panino?”1

 

1M. Andreoli 7.1.13

(C) M. Andreoli